Quello che il bruco chiama "fine del mondo" quando sente che sta trasformandosi, il resto del mondo lo chiama "Farfalla".
“The impossible made possible”: nei primi dati consolidati sullo scrutinio inglese, la Brexit è al 52%, nonostante l’efferato e quanto mai “provvidenziale” omicidio (chi ci crede più al caso, quando il suo nome più appropriato è terrorismo proveniente dal potere dominante?) dell’unionista Jo Cox, turpemente trasformata in martire della causa di Bruxelles.
Il risultato finisce per scomodare l’immaginario collettivo e mediatico, dal trionfalismo lirico dei sovranisti popolari al catastrofismo apocalittico degli europeisti ad ogni costo, con le loro proiezioni infernali sulla “fine del mondo” in salsa britannica, l’annesso crollo della sterlina e l’armageddon delle Borse.
Di fatto, la parola Brexit, che ha terrorizzato Obama e Cameron, la Merkel e Wall Street, Draghi e la Bce, cioè tutti i principali protagonisti “neri” (leggi pure "nazifascisti") del girone dantesco chiamato "crisi", fatto di recessione e austerity, guerra e terrorismo, assume un significato sconcertante, di portata epocale: il ritorno della democratica sovranità popolare, quella vera, pura eresia (per loro) che (però) trionfa, in un continente narcotizzato da tecnocrati oscuri, dominato da lobby planetarie impegnate da quarant’anni a spegnere, svuotare, neutralizzare ogni residuo germe di democrazia, ogni sovranità del Popolo.
La Gran Bretagna è la punta dell'iceberg, è il trionfo della perduta democrazia popolare, che riconquista le sue giuste dimensioni e la sua potenza al di sopra di ogni abuso e sopruso.
Da Londra sembra levarsi un boato, destinato ad assordare l’Occidente, che colpisce anche il Movimento 5 Stelle, coprendo di ridicolo i belati dei suoi esponenti cercatori di pagnotta, figli illegittimi radical chic della madre di una massoneria occulta che rappresenta poteri apertamente antipopolari: "Noi non siamo mai stati contrari all’Unione Europea, vorremmo solo che fosse un po’ più democratica" (frase populista che la dice lunga nell'oscurità del suo significato: ma se l'Ue non è democratica, si è contrari senza "se" e senza "ma", non si chiede certo che diventi democratica e resti lì con le stesse strutture e persone a legiferare, come fosse la grazia del "re" che distribuisce brioche al Popolo affamato), ha ripetuto di recente in televisione il grillino Di Battista, nel solco del Casaleggio pensiero che, alla vigilia delle europee, dichiarò pagnottisticamente a Marco Travaglio: "Noi non siamo contrari all’euro" (e allora? qual è il resto della frase? Non siamo contrari all'euro e...), dando l'impressione che lo scenario fosse lecchinamente dominato dalla volontà di appoggiare apertamente un regime tenebroso, capace di tutto.
Ma segnali che indicano che l’élite del “there is no alternative” è spaccata e inquieta ce ne sono e come: una parte del vertice planetario si sta defilando di fronte al conto spaventoso dei costi umani della privatizzazione globale, a partire dal massacro della Grecia, con le guerre ormai sparpagliate ovunque e l’esodo biblico dei profughi.
Il voto inglese è stato ed è un messaggio forte e chiaro, che scavalca le manovre di vertice e rimette in campo il fantasma di gran lunga più temuto dagli architetti del medioevo Ue: quello del ripristino della democrazia popolare.
Molto liberamente ripreso da Idee Libre
consolidamento di un sistema idrico europeo, basato su un gruppo di multiutilities su scala interregionale e internazionale, aperte alla concorrenza sui mercati europei e mondiali, di preferenza quotate in Borsa, e attive in reti di partenariato pubblico-privato». Sappiamo infatti che Renzi vuole affidare l’acqua a quattro multiutilities italiane: Iren, A2A, Hera e Acea. Infatti sta procedendo a passo spedito l’iter del decreto Madia (Testo unico sui servizi pubblici locali) che prevede l’obbligo di gestire i servizi a rete (acqua compresa) tramite società per azioni e reintroduce in tariffa “l’adeguatezza della remunerazione del capitale investito” (la dicitura che il referendum aveva abrogato!). Tutto questo è di una gravità estrema, non solo perché si fa beffe della democrazia, ma soprattutto perché è un attentato alla vita. E’ infatti Papa Francesco che parla dell’acqua come “diritto alla vita” (un termine usato in campo cattolico per l’aborto e l’eutanasia).
catechesi, sensibilizzino i fedeli sull’acqua come “diritto essenziale, fondamentale, universale” (Papa Francesco); ai Comuni e alle città, perché ritrovino la volontà politica di ripubblicizzare i servizi idrici come Napoli (penso a città come Trento, Messina, Palermo, Reggio Emilia).
direttamente dai soliti infallibili incappucciati muniti di grembiule (ovvero, manifesta disponibilità nel servire gli interessi dell’Alta Massoneria e dell’Alta Finanza). Da un lato i seguaci del guru Casaleggio negano la tessera ai “massoni paesani” iscritti in qualche innocua loggetta di provincia composta magari perlopiù da tromboni retorici e demodé; dall’altro però non si fanno scrupolo nel vezzeggiare, blandire e baciare l’anello dei massoni che non fanno folklore ma contano per davvero, “iniziati” potenti come quelli che hanno recentemente chiamato a rapporto quel damerino diLuigi Di Maio per istruirlo a dovere e, magari, cominciare a “levigarne la pietra grezza” in vista di una ventilata e prossima ascesa nell’empireo delpotere, sorretta dall’occhio benevolo del “Grande Architetto” dall’accento inglese (per cogliere l’invadenza anglosassone nella storia recente italiana leggere “Il Golpe Inglese” e “Colonia Italia”).
ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa”. Duri, puri e intransigenti con i massoni da dopolavoro ferroviario; servizievoli, carini e accorti con i massoni di spessore. Sinceri complimenti.

noi. Contro “i popoli d’Europa”. Per ridurre le loro libertà residue e le loro capacità di risposta ai soprusi dei poteri. Infatti il primo risultato, scontato, sarà la sospensione di tutte le garanzie democratiche. È già in corso in Francia, ora sarà la volta del Belgio. Poi, dopo qualche altro attentato, magari in Italia, se per caso non volesse entrare in guerra in Libia, allora sarà la volta del nostro paese. Noi italiani siamo gli ultimi a poter essere ingannati, poiché abbiamo già vissuto la stessa cosa con la strategia della tensione. Questo ci dice che non dobbiamo cadere nella trappola di guardare il dito invece della Luna. Se ci dicono che è Daesh, diffidiamo. Probabilmente è “anche” Daesh. Ma Daesh è lo strumento, e la mano (in parte), ma non la mente. Sono bombe contro “l’Europa dei popoli”, per renderla uno straccio subalterno al potere dell’Impero, per trascinarla inguerra tutta intera, terrorizzata, per mettere la museruola a tutti, anche ai recalcitranti. L’avviso è per tutti non solo per Bruxelles.
cosa accada nel mondo. Ma in verità in tali alte sfere giornalistiche un errore del genere non è soltanto colposo, bensì certamente doloso», scrive Quaglia su “Megachip”. «Non è certo la prima volta che la Cnn viene beccata a falsificare le notizie, quindi stupirsi ora o invocare l’errore sarebbe curioso». Ma ormai negli occhi e nella mente del pubblico ci sono le immagini false: «E lì rimarranno, il resto non importa». In un altro video, «un uomo sopravvissuto pare regga fra le mani un bambolotto piuttosto che un vero bambino. Nel Mondo Nuovo Surrealista non ci si può più interamente fidare neppure dei propri occhi». Inoltre, l’attentato di Bruxelles è ricco di pane per i denti dei teorici delle coincidenze: «Scopriamo infatti che una delle mancate vittime era già stata una mancata vittima a Parigi, al Bataclan, il 13 novembre 2015. Si tratta di tal Lahouani Ziahi, francese, che con tutti i posti che ci sono nel mondo ha avuto la sfiga di trovarsi per due volte esattamente là, dove i terroristi colpivano. E, naturalmente, anche la fortuna di rimanere illeso entrambe le volte».
e YouTube, nel Mondo Nuovo Surrealista i giovani rigorosamente dimenticano di comportarsi così, le app degli smartphone rigorosamente omettono di infestare i social network delle immagini scaraventate online in tempo reale».
sentire Erdogan sarebbe stato arrestato in Turchia a giugno 2015, poi spedito in Belgio avvertendo le autorità belghe che avrebbe legami col terrorismo. Uno standard, ormai: gli attentatori “già noti alle forze di sicurezza”.
«autoesiliatosi in Svizzera». Con una settimana di anticipo, Taylor «ha previsto un attentato a Bruxelles fra il 16 e il 23 marzo». E c’è addirittura chi ha previsto un attentato nel giorno esatto, il 22 marzo 2016, anche se non in grado di specificare dove.
stato Hamza a scattare la foto, «subito scomparsa per ordine giudiziario». Una foto pericolosa, capace di rivelare dettagli scomodi? Il giornalista l’ha trovata su un tweet – il cui webmaster è situato a Gerusalemme – firmato “Israel News Feed”, “@IsraelHatzolah”. «Ora, “IsraelHatzola” è praticamente la stessa cosa di United Hatzolah, una Ong israeliana di paramedici che collabora con l’esercito di Israele», spiega Blondet. «Il presidente di United Hatzolah è particolarmente interessante: trattasi di Mark Gerson, un ebreo americano che è stato direttore esecutivo del famos think-tank neocon “Project for a New American Century”», il famigerato Pnac, quello che “consigliava” a George W. Bush di lanciare un grande riarmo, per il quale però sarebbe stata necessaria “una nuova Pearl Harbor”. «L’11 Settembre, quando la nuova Pearl Harbor si verificò, membri importanti del Pnac erano nel governo Bush, e lanciarono le guerre l’invasione
dell’Afghanistan e dell’Iraq».
Bataclàn, alle 22.30, quando François Hollande uscì dallo Stade de France dove assisteva alla partita Francia-Germania: fuori dallo stadio, tre kamikaze si erano fatti saltare in aria con le cinture esplosive, uccidendo solo se stessi.
cosa siano, e vantano, invece, bisogni secondari, terziari, quaternari… come mai tutti questi eletti sono, alla fine della fiera, delle micidiali nullità?
coglioni gli scienziati che credono di aver risolto i misteri del cosmo, coglioni i politici che propongono la panacea per i nostri mali, coglioni coloro che riempiono pagine e pagine di insulsi pettegolezzi marginali, coglioni i produttori suicidi che distruggono il pianeta. Non saresti in quel momento felice, sollevato, soddisfatto di abbandonare questa valle di coglioni?
luoghi dove i testimoni, sotto la propria responsabilità, possono parlare liberamente. Negli ultimi 1.000 anni il Vaticano si è sempre posto l’obiettivo di fagocitare la Russia, che invece è rimasta cristiano-ortodossa – a dispetto dell’invasione comunista finanziata dai banchieri di Wall Street – e non ha ceduto alla dittatura del Papa né alla sua pretesa di possedere tutto il pianeta, con tutti i suoi corpi e tutte le sue anime. Una Chiesa Apostolica basata su tutti i suoi dodici discepoli – e non del solo Pietro, che è l’unica persona che la Bibbia considera al livello di Satana – è più in linea con il concetto di Federazione di Stati, di Repubblica e di democrazia.
una volta era il loro ‘pane-e-burro’, si è ora ampliato trasformandosi in quello che è conosciuto come il ‘Vampire Squid’. Una piovra costituita da multinazionali i cui tentacoli abbracciano tutto il mondo.
dovrebbero essere affrontati in un ‘Tribunale di Diritto Internazionale’. I suoi responsabili dovrebbero essere indagati, processati e condannati.
chiuso bottega e il Vaticano è ormai un guscio vuoto. Lui non calza scarpe Prada e sta dando una rappresentazione del ruolo che contrasta con quella di Papa Benedetto, che sedeva su un Wc dal coperchio d’oro. Ma il suo è solo fumo negli occhi, baby!